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Ente Turistico Regionale del Moesano

Leggia

Leggia

Leggia sorge sul versante destro della bassa Val Mesolcina, ben esposto al sole, a 343 m/slm.

La chiesa parrocchiale dei Santi Bernardo e Antonio Abate regna sul villaggio. Un po’ più a sud, sul versante opposto, si apre la Val Leggia che culmina a 2593 col bellissimo Pizzo Paglia.

Leggia, si trova a due passi dall’escursione che forse più di tutte sa catturare l’attenzione dell’escusionista, del naturalista o del turista che vuole trascorrere un momento tranquillo in piena natura: la Val Cama.

I collegamenti stradali sono ottimi. In meno di 90 minuti si raggiunge Leggia da Milano, Coira e Lucerna grazie all’autostrada N13. Le uscite autostradali più vicine sono quella di Roveredo (3,5 km), verso sud, e quella di Lostallo (7,5 km).

Per chi si reca a Leggia con i trasporti pubblici, un servizio postale efficiente copre tutta la Val Mesolcina partendo dalla stazione FFS di Bellinzona.

Il villaggio di Leggia dista 16 km da Bellinzona e 101 km da Coira., verso nord, entrambe sulla A13/E43. Il villaggio di Leggia è comodamente collegato dal servizio autopostale.

Il punto più elevato del comune è la cima del Pizzo Paglia (2593 m/slm) che segna il confine con i comuni di Cama e di Grono.

La val Leggia

La Riserva forestale, una delle più vaste della Svizzera, si estende su due vallate (Val Leggia e Val Cama) ed è possibile visitarla unicamente a piedi.

In zona Tec inizia il sentiero per la val Leggia, ripida e selvaggia, ma anche molto romantica.

La Riserva forestale è selvaggia e discosta. I sentieri sono in parte poco segnalati. Numerosi tratti sono in forte pendenza e bisogna fare molta attenzione a non scivolare. alcune escursioni superano dislivelli notevoli.

La differenza di vegetazione tra Leggia e il Pizzo Paglia corrisponde quasi a un viaggio dal Mediterraneo fino al Circolo polare, un paragone che rende bene l'eccezionale diversità insita nella Riserva

Da vedere

  • Chiesa dei Santi Bernardo e Antonio Abate, distrutta poi ricostruita nel 1513. La chiesa è stata trasformata nel 1610 poi nel 1685 e degli stucchi e dipinti di Francesco Antonio Giorgioli datano del 1696. Restaurata recentemente nel 1972-75.
  • Cappella di San Remigio, menzionata nel 1219.

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